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... scrivendo quello che definiva enfaticamente «il libro
della mia vita», Les tentatiom de Saint-Antoine, mentre fu forse il
peggiore.
Da testimonianze degne di fede pare che il patriarca egiziano del
monachesimo sia morto effettivamente il 17 gennaio. Se così è, le
leggende e le usanze connesse alla sua festa dipendono non tanto dalla
sua figura storica di uomo di preghiera, di anacoreta e di direttore
d'anime, quanto alla collocazione calendariale. Sicché sant'Antonio ha
assunto a poco a poco le funzioni di divinità pagane così come la sua
memoria obbligatoria. D'altronde nella storia dell'evangelizzazione è
sempre successo che i convertiti trasferissero all'interno della nuova
fede Usanze e «riti» della precedente, perché si trattava di tradizioni
cui non potevano rinunciare, pena la perdita della loro identità. E
infatti ancora oggi si benedicono il 17 gennaio gli animali domestici
sul sagrato delle chiese dedicate al santo, e fino a qualche decennio fa
era pure diffusa l'usanza di offrire doni in natura ai sacerdoti che a
loro volta distribuivano immagini di sant'Antonio da appendersi come
amuleti nelle stalle. Un'altra usanza di derivazione pagana è la
preparazione di un dolce benedetto che viene poi dato a uomini e animali
malati perché sant'Antonio, che resistette alle tentazioni, è
considerato il vincitore del male.
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