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Sant'Antonio Abate 2007 |
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A Villavallelonga la Signņra esce il giorno della festa di SantAntonio Abate (17 Gennaio), quando nel pomeriggio iniziano le mascherate di Carnevale ed č attorniata dai mmąscare brutte e mmąscare béglie una volta comandati da una figura mascherata, Pelecenčlla, che faceva strada alle altre maschere facendo schioccare una frusta ( i squeriale) seguito dal fragoroso rumore di grosse catene trascinate dai mmąscare brutte. La figura del mmąscare brutte č particolare a Villavallelonga in quanto nellimmaginario collettivo essa doveva rappresentare le forze del male, e il diavolo viene soggiogato e vinto da S. Antonio Abate; ma allo stesso tempo le vestitura dei mmąscare brutte era anche un momento ludico rituale, forse derivante dalle antiche feste pagane, i Saturnali, in onore del Dio Saturno, durante le quali erano ammessi gesti e scherzi anche licenziosi che usualmente non erano consentiti. I giovani andavano a vestirsi nei pagliai, imbottendo di paglia vecchi e grandi pantaloni e giacche rovesciate, tingendosi il volto con il nerofumo e mettendo in bocca uno spicchio di cipolla in modo da assumere un aspetto irriconoscibile, coprendo infine la testa e gli occhi con vecchi sacchi di juta anchesso ripieno di paglia e sormontato da grandi corna di bue. Qualcuno racconta che erano veramente terrificanti specialmente quando il rumore delle catene si univa alle loro urla deformate dalla cipolla che portavano in bocca. Scendevano poi trascinando le catene, da scale e vicoli del paese e sulla strada principale si univano ad altre squadre di giovani. Chi ancora li ricorda, specialmente le donne, racconta che quando uscivano i mmąscare brutte dovevano fuggire quasi terrorizzate per non essere aggredite e prese fra le braccia (magari dal pretendente) ed i bambini li guardavano impauriti da dietro le finestre sognando di essere un giorno anche loro mmąscare brutte. Adriana Gandolfi etnologa
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