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Villavallelonga ieri

Le chiavi di volta

 

Via Sotto le mura  n. 44

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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La casa del pastore

Numerose erano le famiglie il cui reddito derivava dalla pastorizia, praticata nei pascoli delle valli e montagne di Villavallelonga in estate mentre d'inverno si andava nei pascoli delle Puglie. Si partiva in autunno per tornare a maggio. 

 

La transumanza ha costituito un'epopea che da secoli, probabilmente già dalle prime civiltà italiche e fino ai primi del 1900, ha segnato in modo indelebile l'indole e le abitudini dei popoli d'Abruzzo.

Interi paesi come Scanno, Pescocostanzo, gli altipiani delle Rocche, Villavallelonga, Collelongo, Pescasseroli e così via ancora oggi ne mostrano i segni nei palazzi , nelle case, nel territorio e nei Santi Venerati (San Michele Arcangelo, San Leucio, La Madonna Incoronata etc.)

 

La casa del pastore

Segnare la propria casa con le chiavi di volta riproducenti una pecora era motivo di orgoglio ed anche di relativa ricchezza di fronte agli altri cittadini.

... Lungo i tratturi, come in una moderna rete autostradale, viaggiavano ogni giorno centinaia di greggi e in circa 10 giorni raggiungevano la Puglia. Si fermavano nelle taverne o poste lungo il tragitto e lì avevano occasione di scambiare prodotti e  cultura con le popolazioni soprattutto molisane. I pastori di Villavallelonga avevano i pascoli assegnati nella zona di Orta Nova, in provincia di Foggia, e arrivati al Santuario della Madonna Incoronata compivano tre giri con il gregge intorno alla chiesa a ringraziamento per il viaggio e per i pericoli scampati. La stessa Madonna Incoronata , con il nome Madonna della Lanna veniva ringraziata al ritorno, in una chiesetta posta tra i monti di Villavallelonga.

 

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